Low CostNegli ultimi 10 anni circa, noi italiani, stiamo prendendo sempre di più confidenza con le compagnie low cost e pian piano stanno entrando nel nostro modo di essere, nel nostro quotidiano, quasi da non riuscire a farne a meno.
Oggi anche dal fruttivendolo ho visto chiedere “Mario, mi dai un chilo di mele?, però quelle low cost“. Oggi tutto è low cost, viaggi low cost, voli low cost, hotel low cost, macchine low cost, telefonini low cost, e cosi via.
Complice anche, il momento di crisi, che tutta l’Europa  sta vivendo, i voli low cost hanno permesso a tanti di noi di viaggiare, di conoscere altre culture, di girare l’intera Europa senza spendere cifre esorbitanti di una volta. Le grandi compagnie, quelle tradizionali per intenderci, si stanno adeguando offrendo prezzi vantaggiosi, offerte 2×1 e soprattutto puntano sul lungo raggio per sopravvivere. Fin qui può sembrarvi un paese che ha preso del tutto confidenza con i voli low cost, ma è proprio cosi ? Purtroppo non è ancora del tutto vero perchè le scene che si vedono negli aeroporti italiani a volte sono davvero patetiche e allo stesso tempo esilaranti. Noi italiani si sa, amiamo vestirci bene, non esiste, se si va a Parigi, Londra, Praga o a Berlino, noi dobbiamo andarci vestiti in un certo modo. Gli stranieri ci riconoscono non per il modo di parlare, ma da come siamo vestiti. Ci placcano per strada e dicono “Italiano?” e tu ti domandi ma come avrà fatto a capirlo?. La risposta è facile, noi siamo vestiti di tutto punto, abiti firmati, scarpe bellissime, e siamo tutti imbacuccati con cappelli, sciarpe, guanti, rigorosamente firmati e abbinati. Ritornando alla scena dell’aeroporto, si vedono coppie di ragazzi, che si scambiano vestiti, muniti di bilance portatili per rientrare nei 15 Kg stabiliti dalla compagnia, perchè altrimenti si può sforare. E’ allora li vedi anche d’estate con 4 felpe, 8 magliette messe una sull’altra, bagagli a mano improponibili e tasche piene di mutande. Oppure vedi colui da lontano che arriva con molta nonchalance pieno di stampe, bigliettini, quello che non prenota su internet ma in agezia di viaggio e allora pensi: questo sa il fatto suo!. Arriva al banco del check-in e paga 30 euro di sovrapprezzo bagaglio e litiga con la tizia della compagnia per una buona mezz’ora perchè non sapeva che c’era un limite di peso del bagaglio. Si va verso il velivolo con l’autobus dell’aeroporto e si sente il solito commento “speriamo che non cada è un low cost“…e qui, scusatemi, ma preferisco non commentare. Arrivati in aereo, per alcune compagnie low cost, come tutti sapete, il posto non è assegnato ma ognuno può sedersi dove vuole. E allora vedi scene di gente che lascia il bagaglio all’entrata, prende posto, e poi se lo fa passare dall’amico che è entrato dopo, bloccando il flusso entrante.Altri che litigano con la hostess perchè non sapevano che non c’era il posto assegnato e pretendono una sistemazione migliore. Gente che inventa scuse patetiche per stare vicino al finestrino… Un uomo mi ha detto di essere incinta per sedersi li. Il tutto finisce quando l’aereo si posiziona sulla pista… ora c’è apprensione…il silenzio è d’obbligo…c’è tensione!. Una voce dall’aldilà dice “This Captain speaking,welcome to the flight A349 di ecc…” chissà cosa vorrà dire?. Si accendono le luci della cintura…e ancora il silenzio e la tensione sale…è pur sempre un volo low cost…bisogna stare attenti! Si decolla e si vedono le hostess che sono li, ferme, non si muovono, quasi impietrite, io direi esaurite dalla quotidianità. Ma poi quando le luci delle cinture si spengono, prendono vita, si illuminano di un sorriso folgorante e con i loro carrellini vendono di tutto: Patatine, muffin,cioccolata, coca cola, vino, birra. Qui si vedono scene inenarrabili e l’ aereo si trasforma in un bus che porta i ragazzini a scuola. Persone che lanciano patatine all’amico che siede due posti avanti, altri litigano con la hostess perchè pensavano che tutto il cibo fosse offerto ma invece costa quanto una cena nel miglior ristorante della propria città. Altri che bestemmiano perchè il posto assegnato è stretto e non c’etrano…altri che invece sanno come funziona e non dicono nulla, altri che ti salgono in testa per fare la foto dal finestrino cosi da metterla su Facebook e far vedere agli amici che hanno volato… Finalmente arriva la fatidica voce dall’aldilà che ci annuncia che siamo in fase di atterraggio e allora le hostess che sono li per venderti di tutto, partono con il gratta & vinci, calendari, orologi, profumi e chi più ne ha più ne metta. Il tutto finisce con l’atterraggio quando…alcuni, quelli che non viaggiano quasi mai, con un applauso al capitano, scacciano le ultime paure, e poi con un segno della croce, esclamano : “Sono ancora vivo!” quando ignorano che in realtà hanno viaggiato su un Airbus o un Boieing di ultima generazione . Queste ed altre scene si vedono nei nostri aeroporti ma ne sono felice, perchè senza le compagnie low cost, forse adesso, saremmo tutti diversi. Non avremmo fatto in 15 giorni il giro dell’Europa con soli 250 euro, non avremmo visto Parigi, Londra, Praga, Edimburgo, Monaco di Baviera, e tantissime altre, non avremmo visto le bianche scogliere di Dover, non avremmo visto la libertina Amsterdam, non avremmo potuto vedere il Louvre. Meglio avere le compagnie low cost e ridere a certe scene,  che non averle per niente. Non dimenticate di ricercare il vostro volo low cost nei nostri motori di ricerca voli e un hotel nel nostro comparatore prezzi hotel. E se vi è piaciuto l’articolo seguiteci su Facebook o su  Twitter.

dic 07th by Marco

Una delle città della Spagna, dopo Barcellona e Madrid assolutamente da non perdere è certamente Valencia, con interessanti luoghi, il porto, le belle piazze, la cattedrale ed il fascino tipico di una città unica al mondo. Oggi vorrei scandire per bene i nostri tre giorni trascorsi a Valencia e magari esservi d’aiuto per una vostra imminente o prossima visita nella città e con l’aiuto delle immagini capire cosa e quali luoghi vedere.

  • 1° Giorno
Parco Oceanografico di Valencia

Parco Oceanografico di Valencia

Ci siamo svegliati di buon mattino per visitare uno dei simboli della città, ovvero il famoso Parco oceanografico di Valencia, uno dei parchi marini più grandi d’Europa. Recatevi presso l’Avenida Instituto Obrero de Valencia e acquistate il biglietto d’ingresso che può essere sia all’intero parco che per una singola attrazione, oppure con pacchetti che comprendano 2 o più attrazioni come il museo della scienza, l’oceanario, il Palazzo delle Arti, l’Hemisferic con un enorme schermo Imzax 3D, la zona espositiva dell’Umbracle, e l’Agora.  Diciamo che già tutta la mattinata del primo giorno se ne va visitando questa meraviglia che ha davvero dell’incredibile sia per adulti che per bambini con oltre 45.000 esemplari in una vastissima zona munita di ristoranti, bar e gift shopping. Dopo una intensa mattinata e una pausa pranzo al parco marino, con il bus recatevi al centro per visitare la famosa Cattedrale di Valencia , la Seu,ovvero la meravigliosa Cattedrale di Santa Maria.

Cattedrale di Valencia

Cattedrale di Valencia

Avendo speso già dei soldi per entrare al parco marino, la visita alla cattedrale non costa nulla ed è molto particolare per la sua posizione in pieno centro dove è possibile vederla da ben tre luoghi della città. La vista orientale da Plaça de l’Almoina, la vista occidentale da Plaça de la Mare de Déu, e la vista meridionale da Plaça de la Reina. Lo stile predominante è il Gotico Catalano ma si intravedono anche altri stili come quello barocco ed gotico Francese. Da non perdere le meravigliose porte d’ingresso come la Porta de l’Almoina, e la Porta dels Fillols e la maestosa Porta dels Apòstols, il Ciborio, l’Abside , il campanile e l’altare Maggiore. Una volta visitata la cattedrale non disdegnate una bella passeggiata tra i negozietti del centro storico.

  • 2° Giorno
Il mercato Centrale

Il mercato Centrale

Il secondo giorno vi consigliamo di recarvi con un bus o con la metro in centro città, ed esattamente in Àngel Guimerà per fare una visita al bellissimo Mercato Centrale. Qui si può trovare di tutto, una enorme area dove trovare pesce fresco, spezie, cibo di ogni tipo, souvenir, un vero e proprio mercato circoscritto in questa area, con enormi vetrate e maioliche decorate molto  ben curato che merita di sicuro una visita da parte vostra. Il mercato si trova proprio di fronte ad un altro interessante luogo da visitare la Lonja de la Seda.

La Lonja de la Seda

La Lonja de la Seda

La Lonja è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 1996 e la si può visitare gratuitamente. Entrando ammirerete subito alcune delle immense sale dove vengono installate alcune esposizioni durante l’anno. Oggi la Lonja ospita l’Accademia Culturale di Valencia ma quando venne costruita era uno dei simboli dell’età dell’oro di Valencia e sopratutto un frenetico mercato della seta.

Plaza de Toros Valencia

Plaza de Toros Valencia

Dalla Lonja sia a piedi che con un bus potrete spostarvi verso Carrer Xativa dove si trova la bellissima Plaza de Toros. Di forma poligonale questo enorme anfiteatro è dotato di un Museo Taurino e può ospitare oltre i 15.000 spettatori per assistete alle corride. Molto simile al Colosseo Romano ma decisamente più moderno nella costruzione, la Plaza de Toros di Valencia era una attrazione da non perdere in questi nostri tre giorni nella bellissima città spagnola. Sempre se vi resta del tempo, a noi c’è stato il tempo, potete comunque aggirarvi nei dintorni dove vi è una bellissima zona pedonale dove poter vedere negozi, sorseggiare una bibita fresca o un caffè.

  • 3° Giorno
La Plaza del Ayuntamiento

La Plaza del Ayuntamiento

Con la metro o con il bus recatevi in centro città perchè è ora di vedere le piazze e le bellezze della città. Avreste potuto anche scorgerla prima questa piazza in quanto si trova a pochi metri dalla Cattedrale di Valencia. Noi abbiamo preferito dedicare un giorno intero alla veduta di piazze, monumenti e quant’altro. La piazza in foto è la Plaza del Ayuntamiento con una imponente fontana, giardini e molteplici edifici come il Palazzo del Comune e la Casa de la Enseñanza. La piazza è molto bella e se capitate in un giorno di sole o nel periodo estivo vi sono delle panchine dove è possibile prendere il sole, sorseggiare una bibita fresca e potrebbe arrivarvi qualche schizzo dalla fontana per rinfrescarvi.

Piazza de la Virgen

Piazza de la Virgen

Dalla piazza superata la cattedrale, recatevi nel borgo antico della città, che è per gran parte, zona pedonale e potrete vedere un altra bellissima piazza la famosa Piazza de la Virgen. Anche qui, come vedete in foto, una bellissima fontanta che raffigura il fiume Turia e le sue ninfe con eccezionali statue di bronzo.

Torres de Quart

Torres de Quart

In questa piazza a Marzo si tiene la festa delle Fallas. Continuando a camminare in questa zona pedonale della città arriverete alle Torres de Quart dove attraversando il piccolo ponte uscirete dalle antiche mura della città. Assieme alle Torres de Serrans sono le uniche porte sopravvissute delle dodici esistenti. Da contorno a tutto questo splendore fanno da cornice una interessante vita notturna, piena di localini che servono tapas e birra, ottimo cibo, paella e tantissimi giovani. Inoltre i prezzi molto contenuti della città faranno si che il vostro weekend di tre giorni possa essere indimenticabile.

ott 26th by Marco

Kleiner Kiel

Kleiner Kiel

E’ tappa di numerose crociere, è raggiungibile via mare grazie al suo meraviglioso porto, ed è molto carina da visitare. Stiamo parlando della città di Kiel nella Germania Settentrionale dove poter trascorrere una giornata in allegria, passeggiando e visitando i luoghi interessanti. Noi ci siamo capitati con una crociera MSC che partendo da Copenaghen ha toccato anche questa città e oggi vogliamo raccontarvi quello che abbiamo visto. Arrivati al porto noterete da subito le numerose imbarcazioni da diporto e pescherecci che affollano la banchina del porto. Quando siamo arrivati, di Domenica, i negozi erano tutti chiusi, ma nella piazza centrale Europa Platz della città, c’era un interessante mercatino dell’usato dove poter acquistare abbigliamento, giocattoli, accessori e tantissimo altro. Sempre sulla piazza c’è anche un buon bar-pasticceria, dove poter assaggiare dei dolci buonissimi sia al cioccolato che con mandorle. Non c’è tantissimo da vedere a Kiel ma di rilievo storico è di sicuro la bellissima chiesa gotica di Nikolaikirche.

Nikolaichirche

Nikolaichirche

Entrando nella chiesa noterete da subito il maestoso crocifisso Triumphkreuz e l’altrettanto maestoso organo Orgel che rendono questa meraviglosa chiesa molto apprezzata dai turisti che scendono dalle navi da cociera o dai turisti che capitano a Kiel. Poseguendo per la strada obbligata sempre molto curata e ben delimitata da negozi, bar, piccoli ristoranti e cefè, arriverete nella piazza antistante il bellissimo Rathaus il municipio della città  del 1911.

athaus di Kiel

Una veduta del porto di Kiel

Molte navi da crociera si fermano a Kiel, come detto in precedenza, perchè è una tappa intermedia che divide il Mare del Nord con il Mar Baltico e permette di attraccare in un eccellente porto di rilevanza strategica. Tuttavia, la sosta non è affatto spiacevole, anzi, si scopre una piccola città portuale dove la tranquillità, e alcuni interessanti luoghi  caratterizzano l’essenza e la gentilezza degli abitanti. Inoltre a Kiel ogni anno si tiene la Kieler Woche una meravigliosa e spettacolare regata, tra le più grandi al mondo, dove partecipano numerosi atleti e oltre 2000 imbarcazioni. Per l’occasione, quest’anno capita dal 18 al 26 Giugno 2011, la città si anima. L’atmosfera divente indescrivibile, il porto è pieno di gente, si organizzano manifestazioni a tema, concerti, eventi, e manifestazioni di ogni tipo.   Per poter cercare una crociera vi basterà ricercare nel nostro motore di ricerca e comparazione prezzi per le crociere e trovare l’offerta che più si addice alle vostre esigenze.

giu 14th by Marco

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