Addio ai Coffee Shop di Amsterdam ?

Da molti anni a questa parte si parla di questo evento che porterebbe, secondo molti, ad un vertiginoso calo del turismo nella meravigliosa città di Amsterdam. Premesso che, per me, Amsterdam non è solo coffee shop, la notizia ha fatto il giro dell’Europa in pochi minuti e su twitter già si cerca una eventuale città per sostituire la libertina Amsterdam con altre città di eguale tradizione. Come dicevo prima, se ne parla da anni ma gli interventi sono sempre pochi e molte volte inefficienti, il divieto per i turisti stranieri di entrare nei coffee shop di Amsterdam sarebbe attivo solo per tre province del Sud del paese e per la fine del 2013 dovrebbe estendersi anche ad Amsterdam. I 690 proprietari di coffe shop hanno presentato un ricorso definendo la cosa come discriminatoria nei confronti dei turisti. In effetti, quando si va ad Amsterdam, nei coffe shop si vedono solo ed esclusivamente turisti e non certo gli abitanti di Amsterdam. Il business è ampio e soprattutto dovrebbero chiudere numerose attività in tutta la città. Il tribunale dell’AIA ha però respinto il ricorso presentato dai proprietari di coffee shop ed ha attuato il divieto a cominciare alle tre province del Sud: Zelanda, Brabante e Limburgo-Nord ai confini con il Belgio e la Germania e piano piano estendersi in tutta l’Olanda. Solo i  cittadini di Amsterdam saranno dotati di una “carta cannabis” che gli consentirà l’accesso ai vari coffe shop della città. Ovviamente i proprietari dei coffee shop non ci stanno e minacciano guerra ai vari provvedimenti presi dal governo attualmente in carica e staremo a vedere. Ci sono varie correnti di pensiero in città, chi da un lato vuole che si continui cosi , come anche l’attuale sindaco di Amsterdam, chi dall’altro vuole che il provvedimento vada avanti e si combatta fino alla completa abolizione dei coffee shop. Io credo, che Amsterdam sia ben altro, che sia una città meravigliosa e non sia solo coffee shop, però limitare questo tipo di turismo ne perderebbe la città e anche tutte le altre attività non legate alle droghe leggere. Considerate anche che il provvedimento è attuato solo ai coffee shop e non anche agli Smart Drugs quindi poi in seguito andrebbe fatta una legge anche per quel tipo di attività. Staremo a vedere.

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