Una gita a Procida e le lingue di bue

L’isola di Procida non è molto conosciuta ai più, in quanto è un luogo non incline al turismo di massa. E’ un isola particolare, unica, e non ha nulla a che vedere con le sorelle maggiori Ischia e Capri. Procida è un isola particolare, non è ne Ischia e ne Capri, è un’isola a se, con le sue regole, con il suo fascino incontaminato, con le calette, sole, mare e tante tradizioni. Come si arriva a Procida ? Procida è raggiungibile dai porti di Pozzuoli e da Napoli con il traghetto che impiega circa 35-40 minuti. Si trova esattaemente al centro tra Napoli ed Ischia ed è spesse volte uno scalo per chi deve poi raggiungere l’isola di Ischia. Molti napoletani, raggiungono procida anche noleggiando barche o con proprie imbarcazioni tipo gommoni, tender e piccole barche proprio per la sua vicinanza alla città. Una volta arrivati al porto si arriva a Marina Grande, dove potrete vedere i bellissimi e caratteristici edifici colorati. Da qui passeggiate per la zona del porto, un bagno alla spiaggia della Chiaiolella e una passeggiata per Via Roma, Piazza dei Martiri e la bellissima Chiesa di San Leonardo. Numerosi anche gli hotel e le pensioni a conduzione familiare per trascorrere le proprie vacanze a Procida. Uno dei dolci tipici dell’isola sono le famose Lingue di Bue, ovvero delle buonissime sfoglie con crema sia al limone che al cioccolato con numerose varianti davvero deliziose. Quella tipica dell’isola è con la crema al limone che vengono sfornate in continuazione nei vari bar e pasticcerie di Marina Grande. Io ad esempio l’ho mangiata appena sfornata al Bar pasticceria Roma che si trova in via Roma 164 ed è davvero favolosa, assolutamente da provare.

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