Intervista a Cristiano Guidetti di Viaggiovero

Continuano le nostre interviste anche per il 2016 ed oggi è la volta di Cristiano Guidetti fondatore di ViaggioVero.com e cofondatore di Tbnet. Cristiano è uno di quelli che nel suo blog e nel suo lavoro ci mette tanta passione e per questo motivo ho voluto intervistarlo per capire come nasce il blog, le sue attività, e la sua passione per i viaggi. Siete pronti ?

Parlaci di te e del tuo blog. Quali consigli offri ai tuoi lettori ?

Prima di tutto ci tengo a dire che il mio blog è nato nel febbraio 2008 (compie 8 anni in questi giorni), in un periodo in cui nessuno pensava di farne un lavoro. I blog si aprivano per pura passione e per condividere i propri consigli. Lo dico perché oggi nascono blog di viaggio per il solo motivo di farsi invitare gratis nel tal viaggio organizzato dall’Ente del turismo o APT. Ed è un errore gravissimo. Io, appena posso e ho un paio di giorni liberi, parto per il semplice motivo che il “mal di viaggio” è incurabile. Solo dopo arriva la voglia di condivisione e quindi il blog. Su ViaggioVero, io e miei autori, scriviamo su qualsiasi tipologia di viaggio, dal weekend nella città d’arte all’avventura zaino in spalla. Credo fortemente che si possa viaggiare al meglio grazie i consigli di chi ha provato e vissuto un’esperienza prima di noi.
In più su ViaggioVero pubblico anche video tutorial su come utilizzare i vari portali, non lesino sui consigli pratici nell’organizzazione di un viaggio e curo personalmente una newsletter settimanale a cui sono iscritti tanti dei miei lettori, a oggi quasi 8.500. Insomma, affrontiamo il mondo del viaggio a tutto tondo.

Qual è l’articolo che vorresti scrivere e che non hai ancora scritto ?

Sono tanti ma se devo dirne uno soltanto dico: “L’alba su Angkor Wat, la felicità di un istante”. Ormai sono 3 anni che sogno di visitare questo enorme e suggestivo complesso di templi e la Cambogia mi sfugge. Per cui mi capita di pensare come imposterò l’articolo ma tutte le volte mi convinco che sarà solo e soltanto un articolo scritto a livello emozionale. Vorrei poi scrivere del Myanmar, un paese che si sta aprendo davvero al turismo solo ora e per questo va vissuto prima che cambi radicalmente. Come avete capito sento il bisogno di… Asia.

Il Blog Viaggiovero.com

Qual è il viaggio che ricordi con più piacere?

Anche in questo caso sono tantissimi perché in ogni viaggio riesco a isolare un momento di estrema serenità che me lo rende piacevole nei ricordi. Anzi, lo consiglio a tutti: quando viaggiate potrete avere dei piccoli intoppi o dei disguidi ma lasciate andare… ricavatevi sempre e comunque un momento in cui realizzate dove siete e cosa state facendo. Nel 90% dei casi quello diventerà un momento di serenità che ricorderete.
Ora, se devo citare un viaggio allora dico: il mese trascorso tra Armenia, Georgia e Azerbaijan, luoghi che pensavo mi lasciassero indifferente e invece ho imparato ad amare alla follia. Poi dico la Transilvania, non tanto per i luoghi che un po’ in questo caso mi hanno deluso, ma per la bellissima compagnia di quel viaggio, dopo un periodo in cui ho avuto bisogno di viaggiare anche da solo in quel frangente ho capito ancora di più l’importanza della condivisione “sulla strada”.

Lo fai di professione oppure è solo una tua passione?

E’ professione, o meglio, attraverso il blog ho creato una rete di collaborazioni e contatti che mi hanno portato a fondare insieme ad altri blogger una società (TBnet), una media agency che coordina progetti e fa lavorare i blogger che vogliono trasformare la loro passione in professione. Per cui sì, posso dire che fare il blogger è la mia professione.

Ci sono blog o travel blogger che consiglieresti a chi ci legge?

Proprio perché valuto e seleziono tanti blog di viaggio durante l’anno, che magari poi entrano a far parte della rete di TBnet, mi sento di consigliare tutti quelli che collaborano con me, li considero dei professionisti affermati e preparati. Tanti di loro vedo che li avete pure intervistati in questa rubrica e la cosa non mi stupisce affatto, partendo da Federica Piersimoni (anche mia socia), Francesca Turchi, Silvia Cartotto e Andrea Petroni, solo per fare alcuni nomi.

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