Intervista a Marianna Norillo di Tiraccontounviaggio.it

Buongiorno amici oggi ho il piacere di intervistare Marianna Norillo, travel blogger, campana di origine e sarda di adozione, che ci racconta le sue attività, il suo travel blog e la sua professione. Infatti Marianna non è una semplice travel blogger ma anche un’ottima traduttrice, giornalista e web writer e per questo motivo la sua intervista potrebbe offrire degli spunti interessanti a chi vuole intraprendere questa professione. Non siate impazienti ecco le nostre classiche domande:

Conosciamoci meglio, parlaci di te, delle tue attività e soprattutto del tuo blog di viaggi.

Dopo una triennale in lingue ed una specialistica in comunicazione, ho iniziato a muovere i miei primi passi sul web, lavorando come traduttrice ed web writer ed oggi vivo di questo. Ad un lavoro che amo si è aggiunta una passione che coltivo con impegno e dedizione: il mio blog di viaggi, che nasce principalmente dalla voglia di condividere. Ho preso il mio primo aereo ben prima che la moda dei travel blog e Facebook e tutte le attuali piattaforme social diventassero così popolari e, una volta giunta a destinazione, mi limitavo a scattare foto con la mia piccola fotocamera semplicemente per rivederle o mostrarle ad amici e parenti al mio ritorno. Lo ricordo come un modo di viaggiare assolutamente molto intenso ma quante storie, conoscenze, informazioni che avrei potuto mettere a disposizione di altri già allora. Adesso, grazie al mio travel blog, posso finalmente condividere posti e luoghi nuovi attraverso il web e raccontarli, confrontando ed ampliando orizzonti ed interessi grazie all’interazione con altri viaggiatori e blogger. E la trovo una cosa magnifica!

Dove nasce la tua passione per i viaggi ?

La passione per i viaggi non credo abbia data di nascita… e se ce ne avesse una sarebbe la mia, perché la voglia di viaggiare è nata con me. Sin da piccina ho sempre avuto una forte curiosità per le cose che mi stavano intorno, curiosità che, poi, negli anni, si è trasformata in passione per i viaggi, desiderio di avventura, voglia di scoprire posti diversi da quelli che avevo visitato fino a quel momento, per spingermi fuori dall’Italia e dall’Europa. La varietà di popoli, culture, lingue esistenti nel mondo mi affascinava a tal punto da convincermi ad interrompere la mia carriera accademica in giurisprudenza per conseguire una laurea in mediazione linguistica e culturale, proiettandomi verso un futuro forse incerto ma di sicuro più avvincente.

Ti Racconto un viaggio travel blog

Qual è il viaggio che ricordi con più piacere?

Ci sono troppi di viaggi che ricordo con piacere. Sicuramente il mio viaggio di nozze in Thailandia mi ha aperto la mente ed il cuore in un modo che non avrei mai immaginato. Spesso, la diversità e la ricchezza che si trova al di fuori di noi può penetrarci dentro e operare piccoli grandi cambiamenti, facendo emergere degli aspetti della nostra personalità di cui non eravamo a conoscenza. Prima di essere un viaggio, infatti, la Thailandia è stata per me un’immensa opportunità di scoperta e riscoperta personale che mi ha offerto l’ispirazione per l’avvio definitivo al mio blog Ti racconto un viaggio e mi ha riportato alla pratica yoga che avevo interrotto anni prima e non trovavo il modo, il tempo, la motivazione di riprendere.

Lo fai di professione oppure è solo una tua passione?

Si inizia sempre da una passione ed io ne sono la prova tangibile, avendo fatto della passione per le lingue e la scrittura il mio lavoro. Certo essere freelance richiede grande impegno, costanza, determinazione ma mi ritengo fortunata di poter fare qualcosa che amo. Questo vale anche per la mia vita da blogger e travel blogger. Da quando ho avviato il mio blog di viaggi con pagina Facebook annessa sono arrivate tante interessanti opportunità di guadagno e mi piacerebbe poter trasformare tutto questo in un lavoro a tutti gli effetti, a patto di riuscire a preservare spensieratezza e genuinità. Perché di solito quando c’è di mezzo il denaro bisogna sempre scendere a qualche compromesso.

Ci sono blog o travel blogger che consiglieresti a chi ci legge?

Non faccio nomi perché ce ne sono davvero tanti di bravi travel blogger che con il loro entusiasmo sanno onorare la figura del travel blogger in Italia e nel mondo e non vorrei scontentare nessuno. Tuttavia, mi sento di indirizzare chi ci legge verso quei blog di viaggio che mettono al primo posto la passione e non gli interessi economici, verso piccole realtà che magari non hanno grossi numeri da vantare ma sincerità da vendere, verso quei blogger che esprimono la loro wanderlust in modo spontaneo, umile senza il bisogno di ostentare o rincorrere le mete come fossero oggetti da collezionare, verso quei blog di viaggio che non si fanno imbrigliare da logiche di mercato e/o di convenienza, che corrono da soli verso i nuovi traguardi e mete insolite, da veri esploratori.

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