Catania Milano in Ape Calessino: la mia esperienza

Fino ad una settimana prima di partire per questo lungo viaggio non sapevo nemmeno se farlo o non farlo e forse avrei fatto l’errore più grande della mia vita. Catania Milano in Ape Calessino non è certo una passeggiata ma credetemi è sicuramente un viaggio assolutamente da provare. Grazie alla folle idea di The Gira, società che organizza questo tipo di avventure, potrete provare questa ed altri viaggi a bordo di un Ape Calessino e sfrecciare a 45 kmh per tutte le strade provinciali e statali d’Italia.

Oggi vi racconterò il mio lungo viaggio da Catania a Milano in Ape Calessino che ho avuto il piacere di fare con Francesco alias futre1000 su Instagram un divertente compagno di viaggio con il quale ho condiviso questa bella e piacevole esperienza. Pensate che io e Francesco prima non ci conoscevamo affatto ma, questo tipo di viaggio, ci ha uniti con un unico intento: quello di portare a termine la missione: Catania Milano in Ape Calessino!

Ape Calessino di The Gira

L’Ape Calessino

L’ape Calessino di The Gira è stato progettato per ospitare comodamente due passeggeri più il guidatore. E’ un veicolo davvero originale che si distinguerà dagli altri veicoli per originalità e bellezza non passando inosservato. E’ 200 di cilindrata ed ha un motore a 4 tempi a benzina stipato nel vano posteriore. Al primo impatto può sembrare difficile da guidare ma, per chi ha già una vespa o comunque una moto, saprà tranquillamente guidarlo dopo un minimo di pratica. Infatti, nel caso vogliate fare questo tipo di viaggio, fate un po’ di pratica prima di partire ed il resto verrà da se. Avendo 4 marce più il neutro (folle) potrete tranquillamente giostrare la velocità e l’andamento del vostro ape calessino a seconda delle esigenze. Per partire:

  • Freno a mano tirato e mettete la marcia in posizione neutra. Premete la frizione e il tasto arancione per l’accensione elettronica.
  • Inserite la prima che è quella che va in alto rispetto alle altre marce
  • Togliete il freno a mano che è posizionato in basso con una leva
  • Lasciate la frizione lentamente e partite.
  • Per la retromarcia, mettete sempre a neutro e poi abbassate una piccola leva sotto lo sterzo. Mettete la prima e lasciate la frizione lentamente per partire in retromarcia.
  • Se la mattina non vuole partire accanto alla leva della retromarcia c’è l’aria. Ricordatevi di toglierla una volta che il calessino è partito.
  • Il freno è a pedale ed è alla vostra destra in basso. Non esistono freni sul manubrio come i normali scooter.

La velocità massima che abbiamo raggiunto è 65.5 in discesa e con il vento a favore. Normalmente la velocità media è di 40-50 Kmh ma non sono assolutamente un limite. La cosa importante è avere ben chiare i chilometri e la distanza. Vi verrà fornito un router wi-fi per la connessione a bordo e con l’accendisigari laterale potrete caricare i vostri dispositivi mobile e azionare il navigatore che è praticamente fondamentale.

Il vano posteriore per i bagagli può ospitare due trolley uguali ai bagagli a mano delle compagnie aeree completamente distesi. 2 o tre bagagli di questo genere c’entrano tranquillamente. Non portate bagagli grandi perché limiteranno lo spazio a vostra disposizione sul calessino.

Non vi avvilite se all’inizio può sembrare difficile guidarlo. Vi basterà un po’ di pratica e dopo sarà tutto divertimento.

Catania centro

Catania Milano in Ape Calessino: Il Viaggio

Il viaggio è stato incantevole, divertente, avventuroso, avvincente, un mix di emozioni che difficilmente riuscirò a descrivervi attraverso il blog ma sappiate che, se solo avete qualche dubbio, lasciate fuori tutti i pregiudizi e partite. Un viaggio con The Gira sarà per voi uno dei viaggi più entusiasmanti che possiate mai fare. Anche io, prima di partire, riflettevo, ripensavo, e mi aggrappavo ad inutili scuse per dire: Ma chi me lo fa fare? Da Catania a Milano con un’Ape ?

Ebbene ora che l’ho provato posso dirvi che non me ne trovo affatto pentito, anzi, sono talmente entusiasta di questa esperienza che vorrei ripeterla al più presto. Anche voi potete farlo semplicemente collegandovi al sito di The Gira e prenotare la vostra vacanza sul calessino all’avvenuta. Vi basterà coinvolgere i tuoi amici più cari e partire all’avventura.

Pensate che io alla partenza ero da solo, poi l’organizzazione ha fatto si che con me partisse anche un fantastico instagramer (futre1000) consiglio a tutti di vedere le meravigliose foto del suo profilo. All’inizio si è sempre titubanti con le persone che non si conoscono ma è nato subito un feeling e soprattutto la voglia comune di fare delle belle foto e di portare a termine la missione. E’ proprio la missione che ti dona energia, voglia di continuare, anche quando la stanchezza si fa sentire. Costi quel che costi il calessino deve arrivare da Catania a Milano. Insieme a noi alla partenza c’erano anche altri tre calessini di cui due di colore bianco e due di colore rosso. Il nostro era il N.17 di colore rosso mentre il numero 7 di colore rosso era guidato da Cinzia e Julie due instagramers fortissime nonché simpaticissime compagne di viaggio. Il calessino numero 21 guidato dalle fashion blogger Carla, Alessia e Francesca e poi l’altro calessino bianco guidato da Tatiana di The Green Tea for Breakfast e Nicoletta di One Two Frida.

I 4 calessini di The Gira

La cosa bella di questo viaggio on the road e che, come ogni viaggio di questo genere, ci si può fermare in qualunque momento, fotografare qualsivoglia scorcio ti si presenti davanti, tra mare, montagna, città, paesi, borghi e piccole frazioni. Essendo Francesco nel consiglio di Igers Italia, questo viaggio ci ha permesso di incontrare tutte le community locali e vecchi amici. Nel nostro viaggio in particolare abbiamo percorso 2067,3 km toccando più di 26 tappe partendo da: Catania dove i simpaticissimi ragazzi di Igers Catania ci hanno fatto apprezzare ancor di più la città e conoscere luoghi particolari. La sera, aperitivo pre-partenza con tutti gli altri calessini e con Angela di The Gira. La mattina successiva ci consegnano finalmente i potenti mezzi e partiamo alla volta di Taormina in particolare a Isola Bella dove facciamo il nostro primo bagno. Un posto meraviglioso dove fanno una granita di gelsi eccellente. Arriviamo da li a Messina per poi prendere il traghetto fino a Scilla dove abbiamo fatto un giro e mangiato alcuni arancini davvero ottimi e dormito la notte.

Pizzo Calabro con The Gira

Sveglia e subito dopo colazione arriviamo a Pizzo Calabro dove ci fermiamo, assieme agli altri calessini, per fare una foto di rito. Arriviamo a Diamante dove ci aspettano i murales e il peperoncino per poi dormire li la notte all’agriturismo di Montesalerno dove ad accoglierci c’è la simpaticissima e abilissima in cucina signora che gestisce il posto. Ci ha preparato alcune delizie locali di cui non ricordo il nome preciso ma ricordo con piacere ancora gli antichi sapori.

Tramonto a Diamante

La mattina ancora un giro per Diamante a fare fotografie ai vari mosaici per poi ripartire ed arrivare a metà strada tra Diamante e Policoro. Ci fermiamo al Lago di Monte Cotugno a fare altre fotografie in uno scenario davvero suggestivo. Arriviamo poi a Policoro dove facciamo sosta in un lido, bagno veloce per poi arrivare a Tursi dove abbiamo visitato il paese antico.

Matera

La sera arriviamo a Matera alloggiando al B&b MateraResidence. Anche qui il signore che lo gestisce è stato molto gentile perché ci ha accompagnato in un garage per parcheggiare il calessino e ci ha fatto anche mangiare. Mattinata a Matera e visita ai sassi e al Museo di Palazzo Lanfranchi dove possiamo ammirare uno splendido dipinto di Carlo Levi.

Ci dirigiamo verso la Puglia e qui decidiamo di fare 4 tappe. Sarà poi la nostra tappa più lunga perchè viaggeremo in calessino per 8 ore e mezza percorrendo circa 385 km. Da Matera arriviamo ad Alberobello dove possiamo apprezzare i famosi trulli e fare delle foto bellissime. Qui incontriamo Stella una simpatica ragazza dietro al bancone del bar che ci fa assaggiare il caffè alla mandorla (tipico leccese) e ci  offre, oltre ad indicarci la strada per Polignano a Mare, anche dei dolci alle mandorle tipici di Alberobello.

Polignano a Mare

Arriviamo a Polignano a Mare dove incontriamo Vito e famiglia che sono soliti trascorrere le vacanze proprio a Polignano. La gentilezza di Vito ci ha colpito perché ci ha spiegato per filo e per segno quello che stavamo vedendo, l’isola dell’eremita, le grotte e il bellissimo mare di Polignano. Dopo un bagno fugace, lo stesso Vito ci indica la strada per arrivare a Peschici sul Gargano.

Arriviamo a tarda sera per alloggiare al B&b l’antico Carrettiere dove ad accoglierci c’è la signora Maria. Stanca per averci aspettato fino a tarda sera ci apostrofa come solo una madre sa fare. Infatti, nonostante la stanchezza, ci prepara in meno di 15 minuti alcuni piatti tipici della zona. La mattina visita alla bellissima Peschici e si riparte in calessino verso Termoli.

Qui ci fermiamo a mangiare su un lido per poi proseguire verso Vasto dove visitiamo la Riserva naturale di Punta Aderci che è un’area naturale protetta dell’Abruzzo dove possiamo dare sfogo alla nostra voglia di fotografare luoghi particolari. La sera arriviamo a Pescara dove giriamo per i lidi e ci fermiamo per la notte al B&b delle Mimose.

Sirolo

Proseguiamo la mattina verso Sirolo e Numana dove ci fermiamo per un bagno ed incontriamo Ilaria founder President di IgersItalia che ci accoglie e ci illustra le bellezze del luogo. Arriviamo in serata a Fano dove ci aspetta il nostro primo hotel a 4 stelle Hotel Augustus. Visitiamo la città e dopo qualche foto per poi, dopo una lauta colazione, ripartire verso Rimini dove avevamo appuntamento per far controllare il nostro calessino perché la mattina a Fano non era ripartito.

San Marino

Da Rimini varchiamo i confini nazionali per dirigerci verso la Repubblica di San Marino. Parcheggiamo fino alla zona limite ed entriamo in città visitando le tre torri, il Passo delle Streghe e facendo alcune foto suggestive. Pausa piadina e ripartiamo alla volta di Imola.

Ci cacciano dall’autodromo e ci dirigiamo verso Maranello per arrivare al Museo Ferrari. A Maranello la Ferrari è praticamente come la 500 se ne vedono tantissime in giro. Arriviamo la sera a Bologna dove ci attende una città abbastanza deserta ma ci consoliamo con tagliatelle e lasagna. Dormiamo all’ hotel Tuscolano a Bologna per poi raggiungere gli amici di Igers Modena.

Piazza Grande a Modena

Titti di Igers Modena ci attende per farci visitare la città non prima di aversi consigliato il Risotrante da Enzo dove assaggiamo tigelle, gnocchi fritti, pesto di pancetta e salumi vari. Un vero e proprio tuffo all’interno della cucina modenese con tanto di crema al mascarpone con torta Barozzi che difficilmente dimenticheremo. Nocino per digerire e poi via alla scoperta di Modena. Graffiti, interessanti edifici, e lo storico wine bar Lingerie Emmanuelle uno dei più antichi luoghi della città. Visitiamo anche l’interessante spazio di co-working MINA dove troverete delle opere davvero uniche che a me son piaciute davvero tanto. Dopo Modena arriviamo la sera a Piacenza, il nostro lungo viaggio sta per terminare. Stiamo per consegnare a Cusano Milanino la nostra Ape. Manca poco, non prima di aver visitato la città di Piacenza ed il suo centro storico. Colazione in centro a Piacenza e poi dritti sul calessino per raggiungere Milano che dista circa 90km. Arriviamo a Cusano dove ad attenderci c’è Alberto e gli altri calessini con cui abbiamo condiviso questa splendida esperienza.

Alcuni consigli utili prima di partire

Avendo fatto già questa esperienza vi offrirò alcuni consigli utili per poter affrontare il viaggio nel caso decidiate di partire con il calessino. Per prima cosa non portatevi tanti bagagli ma solo il minimo indispensabile. Un bagaglio piccolo o uno zaino andranno più che bene ed entreranno comodamente nel vano posteriore della vostra Ape. Se avete una catena di quelle che si usano per legare le bici o i motorini portatela con voi perché potrete legare i due bagagli a mano. E’ un ottimo deterrente per i mal intenzionati durante le soste con il vostro calessino. State comunque sempre attenti a non lasciare zaini, marsupi e altro all’interno dell’Ape. Portatevi comunque un K-way in caso doveste incontrare pioggia durante il viaggio. L’Ape non è difficile da guidare, vi basterà prenderci un po’ la mano inizialmente e sarete dei veri e propri piloti. Il calessino raggiunge una velocità di 40-50 kmh e in discesa e con il vento a favore può raggiungere anche i 65-70 kmh. Calcolate bene i tempi tra una tappa e l’altra e fatevi aiutare da un navigatore anche se a volte questo impazzisce e vi porterà in strade che non esistono. La spesa media in benzina è di circa 10-15€ al giorno e quando sarete dal benzinaio, ricordatevi che il serbatoio si trova a lato e quindi non è proprio come la macchina. Dovrete girare l’erogatore verso il fanale posteriore dell’Ape e stare attenti a non far uscire la benzina.

Foto tramonto The Gira

Conclusioni

Esistono viaggi e viaggi, alcuni saranno superiori alle aspettative altri ti deluderanno. Un viaggio Catania Milano in Ape Calessino è sicuramente uno di quei viaggi che non ti aspetti ricco di avventura, luoghi magnifici e sorprendenti incontri. Viaggiare in questo modo così lento ti permetterà di goderti il percorso, di gustarti ogni remoto angolo della nostra penisola e soprattutto ti farà capire che anche se il mezzo può sembrare obsoleto o non adatto è invece il punto forte di questo tipo di avventure. Non ci sono limiti, l’unico limite è il tuo pregiudizio. Lascia i pregiudizi agli altri e parti in Ape Calessino scoprendo tutta l’Italia e vedrai che, al tuo ritorno, vorrai subito ripartire. Scommettiamo ?

Comment(2)

  • One Two Frida
    29 luglio 2016 at 14:30

    “Non ci sono limiti, l’unico limite è il tuo pregiudizio.”
    Questa è la frase dell’anno! Grandissimo!
    Mi ha fatto tanto piacere condividere questo viaggio con voi, ragazzi! Ora spero solo di rivedervi presto!

  • Volopiuhotel.com
    29 luglio 2016 at 15:22

    Grazie Frida.
    E’ stato davvero un bel viaggio e quanto prima dobbiamo organizzare una reunion. A presto.

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2 Comments