Baia sommersa: Come visitare il parco archeologico

Baia sommersa: Come visitare il parco archeologico

Ci sono dei luoghi come il parco sommerso di Baia che, anche chi è napoletano come me, non conosce o non ne ha mai sentito parlare. Ci è voluto un grande divulgatore come Alberto Angela per far scoprire una zona a Nord di Napoli che adoro e che vorrei venisse sempre più spesso valorizzata, nella sua “Meraviglie” andata in onda su Rai 1 in prima serata. Baia sommersa è un luogo magico, emozionante, unico che vale assolutamente la pena vedere. Anche se non siete pratici di immersioni in questo articolo vi dirò esattamente come visitare il parco archeologico sommerso di Baia in maniera semplice ed immediata attraverso un’escursione adatta a tutta la famiglia.

Baia sommersa è un’esperienza che potrete fare con tutta la famiglia perché si tratta solo di prenotare un’escursione in barca che vi porterà sul posto e vi permetterà di vedere tutta l’area archeologica, una piccola Atlantide romana di enorme rilievo e con un ottimo stato di conservazione dei reperti archeologici. Ho provato direttamente questa escursione per voi lettori del blog e cercherò di descrivervi con dovizia di particolari come visitare il parco archeologico sommerso di Baia.

Punta Epitaffio

Baia Sommersa: La storia

Il Parco archeologico sommerso di Baia è inserito, insieme all’area protetta della Gaiola, nel più vasto contesto del parco dei Campi Flegrei di competenza della Regione Campania. Baia sommersa è gran parte di sontuose ville della Roma Imperiale inabissatasi circa 2000 anni fa a causa del fenomeno del bradisismo. Intorno al primo secolo a.C. infatti l’intera zona costiera a nord di Napoli era una fiorentissima stazione climatica e balneare e proprio in questo enorme cratere sorgevano le più importanti ville imperiali dell’epoca. Metà del vulcano fino a Punta Epitaffio è rimasta in superficie e l’altra metà si è completamente inabissata ed è possibile vederla solo immergendosi a circa 7 metri di profondità.

Fra gli ambienti di maggiore rilievo, che oggi si trovano inabissati, vi è il ninfeo di Punta Epitaffio, risalente all’epoca dell’imperatore Claudio (41-54 d.C.), dove gran parte delle statue sono state trasferite all’interno del Museo archeologico dei Campi Flegrei e dove l’ambiente è stato completamente ricostruito. Si trovano anche i resti dei porti commerciali di Baia Lacus Baianus ed il Portus Julius.

Come visitare Baia sommersa ?

Per visitare Baia Sommersa è necessario prenotare un’escursione a pagamento che vi permetterà, attraverso un’imbarcazione speciale, di visitare uno dei luoghi più suggestivi che si trovano in Italia. Il Cymba, questo il nome del battello con fondo finestrato, è prenotatile attraverso il sito web di Baiasommersa.it

L’imbarcazione va prenotata telefonicamente ai numeri che trovate sul sito web dell’organizzatore e consente ad un massimo di 48 passeggeri di osservare ville e reperti sommersi comodamente seduti sotto il livello del mare.

Baia sommersa barca

Partenze

  • gruppi: tutti i giorni con partenza ogni ora.
  • individuali: sabato ore 12:00 – 15:00 – Domenica e Festivi ore 10:00 – 12:00 – 15:00
  • il 19 Settembre (San Gennaro patrono di Napoli) corsa unica ore 12:00

Vi ricordo che ogni escursione va prenotata telefonicamente o via mail consultando il sito web BaiaSommersa.it  Le prenotazioni si chiudono 48 ore prima dell’evento.

Veduta dal porto di Baia

Dove avviene l’imbarco ?

L’imbarco avviene direttamente al porto di Baia in Via Molo di Baia 20 di fronte al ristorante Tortuga.

Attenzione! Per quanto questo blog possa essere aggiornato Vi consiglio sempre di fare riferimento alla fonte ufficiale dell’escursione per eventuali cambiamenti, orari, prezzi e prenotazioni.

Quanto costa ?

Adulti: € 12,00
Ridotti (da 4 a 12 anni accompagnati) € 8,00
Bambini da 0 a 5 anni: Gratis

Come arrivare a Baia ?

In Auto: 

Se si proviene da Napoli si può comodamente prendere la tangenziale (pedaggio 1 euro) verso Pozzuoli e prendere l’uscita n. 14 Arco Felice. Seguite le indicazioni per Baia per poi arrivare al Porto di Baia in Via Lucullo e parcheggiare in zona.

Con la Cumana: 

Prendere la Ferrovia Cumana di Napoli Fermata Napoli-Montesanto capolinea della linea Napoli-Torregaveta. Scendete alla fermata Lucrino o Fusaro. Da qui il porto dista circa 1km e mezzo a piedi ma è sconsigliato magari cercate un taxi o un autobus che vi porti direttamente a Baia. La stazione nuova di Baia è in costruzione mentre la vecchia è stata dismessa. La Cumana è collegata tramite il capolinea di Montesanto alla Funicolare di Montesanto e alla linea 2 delle Metropolitane di Napoli.

Bus: 

Da Napoli Piazza Garibaldi, subito fuori dalla stazione centrale si arriva in Piazzetta Circumvesuviana dove c’è lo stazionamento degli autobus diretti a Monte di Procida o Torregaveta che si ferma a Baia oppure la linea Monaldi-Monte di Procida con fermata in Piazza Alcide de Gasperi. Maggiori informazioni le potete trovare sul sito di Eavbus.

Baia Sommersa: La mia opinione

Ci tengo a precisare che non è un articolo sponsorizzato da chi organizza la visita e la mia opinione è dettata dalla mia esperienza avvenuta a Marzo 2019. Ho prenotato via telefono la mattina stessa per me, mia moglie e mio figlio piccolo di cinque anni. La signorina al telefono è stata molto gentile e mi ha spiegato costi ed eventuali problemi di visibilità dovuti alla corrente del mare. Ci siamo recati direttamente a Baia in auto ed abbiamo parcheggiato sulle strisce blu (a pagamento). Il Cymba si trovava ormeggiato proprio difronte al ristorante “La Tortuga” e abbiamo atteso qualche minuto prima che arrivasse il comandante e l’addetta alle escursioni. C’era una discreta fila che attendeva poco distante dall’imbarcazione in attesa che il battello partisse alla volta di Baia sommersa.

La prenotazione è obbligatoria proprio perché i posti sono limitati (48 posti) e per permettere all’addetta di chiamare ad uno ad uno i passeggeri e farli salire sull’imbarcazione. Una volta a bordo la barca si dirige verso Punta Epitaffio e nel frattempo la guida ci spiega un po’ tutta la storia del sito archeologico e soprattutto che il mare non sempre permette di vedere il sito in maniera eccellente. Molto dipende dalle correnti marine e dalla fortuna che non sempre può essere dalla nostra parte. Nel mio caso la visibilità era molto bassa come potete vedere nella foto in alto ma è pur sempre una bella scoperta.

Anche quando l’ho vista io, purtroppo, il mare non ci ha permesso di vedere molto ma è stato comunque bello e molto interessante. La bella giornata all’esterno ci ha comunque permesso di  goderci una splendida gita in barca alle pendici del Castello Aragonese di Baia.

A gruppi di 20 persone si scende sotto la chiglia dell’imbarcazione dove ci sono delle finestre con delle cornici di colore rosso e altre di colore blu che vi permettono di vedere sia sul lato destro che sul lato sinistro. La guida vi indicherà il colore della finestra per meglio focalizzare i reperti, le statue e i resti che si sono inabissati per il bradisismo.

Una gita davvero unica da fare con tutta la famiglia perché vi permetterà di vedere Baia Sommersa in maniera comoda e divertente. Se vi trovate a Napoli vi consiglio vivamente di andarci perché è un’esperienza davvero interessante e molto suggestiva. Se siete in vacanza a Napoli e dintorni vi ricordo che sul blog potete sempre trovare la guida di Napoli con cartina del centro, oppure visitare le bellezze della Sibilla Cumana o scegliere tra ben 15 cose da fare e da vedere a Napoli.

Non mi resta che augurarvi buon viaggio e mi raccomando non perdete quest’escursione per vedere con i vostri occhi le bellezze del parco archeologico sommerso di Baia.

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